TORINO – La Juventus sta vivendo un momento di rinascita, non solo sul campo ma anche nelle sue finanze. Con un utile di 17 milioni nella semestrale chiusa al 31 dicembre 2024, il club bianconero ha mostrato un netto miglioramento rispetto ai -95,1 milioni dello scorso esercizio. Questo segnale positivo è una boccata d'aria fresca per i tifosi e gli appassionati che seguono la squadra con passione.
Il ritorno della Champions: una spinta fondamentale
Un ruolo cruciale nell'attivo registrato è stato giocato dal ritorno in Champions League, con premi UEFA pari a 64,1 milioni. Questo successo finanziario è stato accompagnato da una strategia mirata al contenimento dei costi e da plusvalenze derivanti dalla vendita di giovani talenti formati nelle giovanili. I ricavi totali sono saliti a 224,2 milioni, rispetto ai 173,3 milioni del precedente esercizio.
Sponsorizzazioni e costi operativi
Tuttavia, non tutto è roseo: le sponsorizzazioni hanno subito un calo significativo a causa della scadenza del contratto con Jeep, passando da 66,4 a 48,2 milioni. La Juventus ha intrapreso una politica di riduzione dei costi operativi che ha visto gli stipendi diminuire di 19,5 milioni; i costi sono scesi da 205,5 a 193,4 milioni. Il calciomercato ha portato entrate pari a 67,4 milioni rispetto ai soli 17,3 della semestrale precedente.
Le prospettive future: obiettivi ambiziosi
Anche se questa semestrale rappresenta solo un passo nel lungo cammino verso la stabilità economica definitiva del club torinese, il Cda juventino nutre fiducia nel riuscire a contenere la perdita prevista entro i 32 milioni entro il bilancio del prossimo giugno. La qualificazione alla Champions League per la prossima stagione diventa quindi vitale per continuare su questa strada positiva e rafforzare ulteriormente il progetto tecnico in corso.
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